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    March 03

    Piccoli tangueri crescono

    Più passa il tempo e più mi rendo conto di esserci caduto dentro con tutte los zapatos! Sorriso
    In questo periodo di grossi cambiamenti, il tango è l'unica costante, organizzo la mia vita sociale in funzione delle lezioni e delle milonghe.
    Adesso non ho più paura di scendere in prima linea, non sto più a bordo pista in attesa del tango "facile" per cominciare a ballare.
    Certo, ho ancora quel blocco mentale che mi tiene a freno nell'invitare anche le persone che conosco, figuriamoci chi non conosco!
    Non ho paura di invitare gente più brava di me per chissà quale timore reverenziale, la mia più grande paranoia è di far annoiare la persona con cui sto ballando.
    Magari è solo l'insicurezza tipica del principiante...vedremo più in là cosa succede.
    Ad ogni modo domenica ho ballato i miei 2 migliori tanghi fino ad ora.
    In realtà detta così non significa proprio niente.
    Sarebbe più corretto dire che ho ballato i miei 2 tanghi più intensi fino ad ora.
    Per la prima volta da quando ho cominciato a percorrere questa strada, ho "sperimentato" quella particolare condizione per la quale i movimenti vengono da soli come naturale risposta all'interpretazione della musica.
    Per la prima volta ho sentito "quel" calore.
    Per la prima volta c'era armonia, per la prima volta non dovevo stare li a pensare a che movimento fare, a come gestire lo spazio, per la prima volta finito "quel" tango ci sono stati 2 sospiri all'unisono.
    E' quella sensazione che tutti i tangueri conoscono e che tanto fa amare questo mondo ma che a conti fatti non sempre si verifica.
    Ci vuole la compagna/il compagno giusto, lo stato d'animo di entrambi giusto, la musica giusta....non capita spesso, ma quando succede...!
     
    Ma passiamo alle lezioni!
    Dopo un lungo periodo di ripassi vari (secondo me MOLTO utili!) abbiamo ripreso ad imparare cose nuove.
    Dopo il giro completo a destra, ieri sera è toccato all'uscita americana, una cosa che se fatta bene è fighissima.
    Ovviamente come prime volte i movimenti sono impacciati e ben poco eleganti ma è sempre così all'inizio.
    Bisogna insistere, provare e riprovare e prima o poi riuscirà decentemente.
    Io fretta non ne ho! Animoticon
     
    Permettetemi adesso un ultimo pensiero.
    Un pensiero per una persona che non conoscevo direttamente ma molto conosciuta ed apprezzata nell'ambiente tanguero palermitano : Roberto Nieddu.
    Possa tu trovare la più emozionante delle milonghe ovunque ti trovi!
    Adiós Roberto!
     
    Alla sua compagna Marzia invece auguro di riuscire a trovare la forza e sopratutto la gioia per continuare la sua vita nonostante la grave perdita ed i gravi danni fisici subiti.
    Fatti forza, Marzia!