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U'GiuvàSacar la viruta al piso, blog tanghizzato! May 16 Del tango ho imparato che... Del tango ho imparato che se te ne innamori, sono cazzi tuoi. Del tango ho imparato che se trovi la persona giusta, ti emoziona, se trovi quella che "può andare" ti soddisfa lo stesso, se trovi quella che non c'entra niente, non vedi l'ora che finisca. Del tango ho imparato che ti condiziona anche nella vita di tutti i giorni : "Ma proprio oggi lo doveva festeggiare il compleanno Cetty? Proprio oggi che c'è milonga alle Siepi!". Del tango ho imparato che si può ballare sull'80% della musica esistente. Del tango ho imparato che il tango si può ballare OVUNQUE, pure dentro la tua testa. Del tango ho imparato che NON SI USA LA ROSA IN BOCCA! Del tango ho imparato che ogni maestro può darti qualcosa. Del tango ho imparato che mi piace anche solo guardarlo ballare. Del tango ho imparato che esistono le "facce da tango"...divertite, serie, sognanti, appassionate, arroganti... Del tango ho imparato che bisogna vincere la timidezza. Del tango ho imparato che un tango non si rifiuta a nessuno...beh, quasi! Del tango ho imparato che bisogna essere tolleranti. Del tango ho imparato che esistono mille tipi di abbraccio ma quello stretto, guancia a guancia è il più emozionante, SEMPRE! Del tango ho imparato che non basta "stare nel ritmo", bisogna farsi permeare dalla musica ed i passi ne sono una conseguenza. Del tango ho imparato che nessuno può affermare di conoscere TUTTO il tango : può un pittore dire di conoscere TUTTO il suo mestiere solo perchè conosce i colori base? Del tango ho imparato che ci sono coppie che non smetteresti mai di guardare ballare. Del tango ho imparato che qualsiasi piega prenderà la mia vita, avrà sempre uno spazio. Del tango ho imparato che sarò principiante a vita. Del tango ho imparato che la parola "entonces" pronunciata da una donna argentina ha un suono meraviglioso. Del tango ho imparato che "no importa cuanto tango hay en tu vida, sino cuanta vida hay en tu tango". Del tango ho imparato che per quanto meravigliosa, una tanda prima o poi finisce e non puoi mai sapere come sarà la prossima. Del tango ho imparato che quando funziona può sembrare altro ma è "solanto" tango. Del tango ho imparato che....non ho ancora imparato niente! Hasta la milonga.... April 19 Piccolo aggiornamento ...e meno male che avevo detto che sarei stato più presente nel mio blog! Oltre un mese e mezzo di silenzio! :) Uhmmm...vediamo....cosa è successo in questo mese e mezzo? C'è stato lo stage con Roberto e Silvana a Catania, ci sono state le lezioni regolari da Pablo e Silvina, ci sono state le milonghe a Palermo.... Partiamo con lo stage...due giorni splendidi!!!! Catania è una città meravigliosa, se non fosse che tutta la mia vita ruota intorno a Palermo, potrei anche pensare di andarci a vivere! Lo stage si è svolto a Gravina di Catania...arrivo li, mi presento e subito mi fanno sentire a mio agio, conosco Daniele, Olga, Francesca ed Arturo...lo zoccolo duro della scuola Muylindotango. Dopo una ventina di minuti di attesa, ci presentano i maestri...lui è Roberto Herrera, un tipo cordiale dalla faccia simpatica, sempre pronto ad un sorriso tra una tazza di mate ed un'alra, lei è Silvana Capra, ballerina professionista, persona molto schiva, sta sempre in un'angolo della sala, sembra che non le interessi molto quello che succede intorno a lei ma in realtà osserva tutto e tutti ed è sempre pronta a lasciare la sua tazza di mate per venire a correggerti o a darti un suggerimento senza che tu glie lo chieda. Il primo giorno di stage prevede una lezione di tecnica uomo ed una di enrosques (per farvi un'idea di cosa siano clikkate quà)....già dalla prima lezione si capisce la bravura come maestro di Roberto...ogni cosa viene studiata nei minimi particolari e partendo dall'inizio, niente viene dato per scontato. Alla seconda lezione vengo messo in coppia con una tipa che balla da pochissimo e la coppia non funziona molto così approfitto della pazienza di Silvana ed Olga per provare e riprovare con loro. Finita anche la seconda lezione, parlo con Daniele e gli chiedo se per il giorno successivo non fosse possibile cambiare partner, la sua risposta è stata "tranquillo, domani ci penso io a te!". La domenica prevede altre 2 lezioni, una teorico/pratica sull'evoluzione del tango dalle origini al cosiddetto "nuevo" ed una di variazioni di ocho cortado. Sta per cominciare la lezione e Daniele si avvicina a me con una ragazza, me la presenta, si chiama Alessandra, è di Perugia e ci dice di ballare assieme. Non poteva andarmi meglio! Alessandra balla da circa un anno e mezzo, ha uno stile semplice ma molto intenso (proprio come piace a me!) ma sopratutto ha pazienza da vendere! La lezione comincia e Roberto, come è suo solito fare, parte da molto lontano per arrivare al nocciolo della questione. Ci racconta un sacco di aneddoti sul tango in Argentina, ci spiega il perchè di tante cose che noi "tangueri in erba" diamo per scontate come l'abbraccio o lo strisciare i piedi a terra quando balliamo, ci insegna e ci fa provare qualche passo di Canyengue, ci insegna la volcada (oh-mio-Dio!) e ci fà capire pian piano come tutto quello che viene definito "tango nuevo" di nuevo non ha granchè! Se qualcuno fosse entrato nella sala a metà lezione avrebbe visto un tizio in piedi che parlava e tante persone sedute per terra che lo ascoltavano rapite! Dopo la pausa pranzo riprendiamo con la lezione di ocho cortado e barridas. Ormai con Alessandra è chiaro che c'è molto feeling, siamo entrambi molto severi con noi stessi tanto quanto siamo pazienti con il partner (lei lo è stata molto più di me vista la mia innata insicurezza!). La lezione va avanti e noi ci divertiamo come bambini, ma come ogni cosa, prima o poi finisce al che Alessandra mi fà "ci sei per la lezione di milonga che comincia ora, vero?" ed io "veramente no, è per intermedi/avanzati e poi con la milonga ci ho litigato da tempo" e lei " beh, vedi se c'è ancora un posto così ti inserisci e ci fai pace". Non potevo non darle retta e poi come si dice dalle mie parti "ti manciasti u sceccu e ti nni penti pa cura?" :) Parlo con Daniele e Francesca e mi dicono che c'è l'ulimo posto a disposizione...un segno del destino!!! Anche questa lezione viene impostata da Roberto partendo da molto lontano....la musica di sottofondo è Morena di Esteban Morgado, una delle mie milonghe preferite! Un'altro segno del destino, no? Anche quà l'aiuto e la pazienza di Alessandra sono stati preziosissimi...fermo restando la bravura dei maestri! A fine lezione posso dire di aver fatto pace con la milonga! :) Due giorni molto stancanti ma anche molto proficui direi! Finito lo stage continuano le lezioni da Pablo e Silvina e le milonghe...anche se, come ha notato la stessa Silvina, passo più tempo a guardare che a ballare. Prima o poi dovrò "lavorare" sul mio blocco nell'invitare tanguere che non conosco, ma per adesso va bene anche così, ogni cosa a suo tempo! Un'altra "bella notizia" è che sono sopravvissuto all'invito di Marta...non nascondo che mi tremavano le gambe a ballare con lei ma sono ancora vivo per raccontarlo! Una volta sono stato invitato da una sconosciuta e con lei ho fatto un'intera tanda...ero emozionato ma tutto sommato è andata bene...con Marta è diverso! Sarà la sua bravura a mettermi soggezione o forse l'eccezionale eleganza nel portameno, fatto sta che il solo pensiero di ballare con lei mi mette ansia, eppure ne sono uscito vivo! E si sà, ciò che non uccide fortifica..... March 03 Piccoli tangueri cresconoPiù passa il tempo e più mi rendo conto di esserci caduto dentro con tutte los zapatos!
In questo periodo di grossi cambiamenti, il tango è l'unica costante, organizzo la mia vita sociale in funzione delle lezioni e delle milonghe.
Adesso non ho più paura di scendere in prima linea, non sto più a bordo pista in attesa del tango "facile" per cominciare a ballare.
Certo, ho ancora quel blocco mentale che mi tiene a freno nell'invitare anche le persone che conosco, figuriamoci chi non conosco!
Non ho paura di invitare gente più brava di me per chissà quale timore reverenziale, la mia più grande paranoia è di far annoiare la persona con cui sto ballando.
Magari è solo l'insicurezza tipica del principiante...vedremo più in là cosa succede.
Ad ogni modo domenica ho ballato i miei 2 migliori tanghi fino ad ora.
In realtà detta così non significa proprio niente.
Sarebbe più corretto dire che ho ballato i miei 2 tanghi più intensi fino ad ora.
Per la prima volta da quando ho cominciato a percorrere questa strada, ho "sperimentato" quella particolare condizione per la quale i movimenti vengono da soli come naturale risposta all'interpretazione della musica.
Per la prima volta ho sentito "quel" calore.
Per la prima volta c'era armonia, per la prima volta non dovevo stare li a pensare a che movimento fare, a come gestire lo spazio, per la prima volta finito "quel" tango ci sono stati 2 sospiri all'unisono.
E' quella sensazione che tutti i tangueri conoscono e che tanto fa amare questo mondo ma che a conti fatti non sempre si verifica.
Ci vuole la compagna/il compagno giusto, lo stato d'animo di entrambi giusto, la musica giusta....non capita spesso, ma quando succede...!
Ma passiamo alle lezioni!
Dopo un lungo periodo di ripassi vari (secondo me MOLTO utili!) abbiamo ripreso ad imparare cose nuove.
Dopo il giro completo a destra, ieri sera è toccato all'uscita americana, una cosa che se fatta bene è fighissima.
Ovviamente come prime volte i movimenti sono impacciati e ben poco eleganti ma è sempre così all'inizio.
Bisogna insistere, provare e riprovare e prima o poi riuscirà decentemente.
Io fretta non ne ho!
Permettetemi adesso un ultimo pensiero.
Un pensiero per una persona che non conoscevo direttamente ma molto conosciuta ed apprezzata nell'ambiente tanguero palermitano : Roberto Nieddu.
Possa tu trovare la più emozionante delle milonghe ovunque ti trovi!
Adiós Roberto!
Alla sua compagna Marzia invece auguro di riuscire a trovare la forza e sopratutto la gioia per continuare la sua vita nonostante la grave perdita ed i gravi danni fisici subiti.
Fatti forza, Marzia!
February 21 Il compleanno di SilvinaSabato scorso siamo finalmente riusciti a festeggiare il compleanno di
Silvina, più volte rimandato per tutta una serie di motivi poco
piacevoli. Appuntamento a scuola alle 20, arrivo li puntuale e ci trovo solo Aida davanti la porta d'ingresso.....ancora chiusa! Passano 15 secondi ed arrivano Antonio e Roberto. Antonio apre e ci mettiamo dentro, fuori fa un freddo cane. Il tempo di togliere i tovaglioli che coprivano le ciotole con le patatine e dalla sala accanto cominciano ad arrivare le prime note. Assieme ai primi tanghi, arrivano alla spicciolata un pò di persone, allievi dei corso intermedio ed avanzato o anche "semplici" tangueri amici. Uno di questi mi sembra di averlo già visto....cerco di focalizzare l'attenzione sul suo viso e mi torna in mente illuminao da un faro....ecco chi è! la voce narrante al tributo su Piazzolla che sono andato a vedere diversi mesi fà! Le persone continuano ad arrivare, c'è un gran vociare, l'atmosfera è prevedibilmente allegra e rilassata. Subito si formano i vari gruppetti. Arriva il cibo, vassoi di rosticceria, ciotole di formaggio a cubetti, vino rosso, pane...la sala è praticamente deserta, tutti a pensare al cibo. Basta uno sguardo tra di noi principianti e siamo già tutti con le scarpe ai piedi! Quando ci ricapita di avere la sala tutta per noi?!? Faccio un paio di tanghi con Margherita ed un paio con Bianca (che a mio modesto parere è una delle più brave della mia classe) che doveva provare delle scarpe nuove e poi comincio a ballare con Aida che di li a poco se ne sarebbe andata a causa di un'altro impegno. Faccio con lei 4 o 5 tanghi fino a quando non passano a prenderla ed io torno a ballare con Bianca. Lei insieme ad un'altro paio di ragazze sono le uniche che riescono a "sentire" il tempo ed a muoversi di conseguenza...per non parlare dei controtempi! Balliamo per un'ora e più di fila, cercando di destreggiarci tra tango, milonga e vals in mezzo ad una sala che ora è strapiena di coppie, alcune delle quali formidabili. Tra di noi ci sono anche Pablo e Silvina ed è un piacere vedere come ballino in modo semplice, senza dover a tutti i costi fare bella mostra della loro bravura. Si muovono leggeri ed "anonimi" come una qualsiasi coppia che gode di quel momento in perfetta sintonia. Dalla mia piccola esperienza ho capito che nelle milonghe ci sono 4 categorie di coppie : i principianti : li riconosci dal loro "guardarsi sempre attorno" per cercare un piccolo spazio dove infilarsi senza dar troppo fastidio agli altri. Si muovono tangheggiando come meglio possono e nonostante l'apprensione del momento si divertono, glie lo si legge in faccia. Va da sè che questo è il gruppo di cui io faccio parte! gli esibizionisti : per fortuna non sono tantissimi ma quando ne vedi uno/una lo/la riconosci al volo...ballano come se fossero in mondovisione alla prima del più importante spettacolo di tango che sia mai stato realizzato. Fanno figure assurde, complicate, veloci che prendono molto spazio, spazio nel quale nessun essere vivente, tanguero o no, può lontanamente pensare di attraversare prima della conclusione della figura, senza imbattersi nel più truce degli sguardi assassini. Un'altra caratteristica tipica degli esibizionisi è che, nell'ambito della coppia stessa, uomo e donna quasi competono tra di loro. Una sfida all'ultima sacada! Uhmmm...no grazie, meglio tenersi lontani! quelli bravi per davvero (detti anche gli eleganti) : sono quelli che mi creano emozioni contrastanti...non smetteresti mai di guardarli, hanno un portamento d'altri tempi, passo fiero, deciso, sicuro e cortese allo stesso tempo. Li ammiri e pensi "io non ci riuscirò mai ad essere così". In realtà è un pensiero piuttosto stupido se si nota che la quasi totalità di questa categoria è gente molto avanti negli anni. Gente che balla da una vita intera! Lo vedi seduto ad un angolo della milonga (del resto l'età si fa sentire) ad un certo punto si alza, invita una donna e comincia la magia. Loro, pur facendo cose pazzesche, le fanno sempre per il piacere della coppia e mai per mettersi in mostra. Spero di rientrare anch'io in questa categoria tra una trentina d'anni! la maggioranza : questa è appunto la categoria più diffusa. Si tratta di gente che è tutto quanto detto sopra in parti estremamente variabili...ci trovi gente bravina che ha tanta passione ma alla quale manca l'eleganza dettata dagli anni, esibizionisti che ballano da meno di 2 anni e si sentono chissà chi, gente che balla quasi fosse un modo come un'altro per fare ginnastica, gente che balla da poco ma alla quale il tango ha già acceso *quel* fuoco dentro e glie lo si legge negli occhi. E questi sono solo alcuni esempi. Ma torniamo al compleanno.....dopo aver ballato per più di un'ora con Bianca, la musica viene abbassata ed antonio e Marta ci invitano ad andare nell'ingresso, è il momento delle candeline! Ci sono diversi tipi di torta ed anche un'ottimissimo tiramisù. Segue la classica canzoncina "tanti auguri a te"...in argentino! :) Distribuita la torta e lo spumante, è ora dei regali. Ricordo una borsa ed alcune collane e degli orecchini, poi non sò, ero messo nelle retrovie come sempre. Abbracci, baci e cose varie e la musica torna a farsi sentire ma Bianca intanto se n'è andata (impegni con lo zito) ed io non ho ancora quella sicurezza che serve per invitare gente molto più brava di me che neanche conosco. Ci sarebbero un'altro paio di donne del corso principianti ma con loro non mi trovo particolarmente bene e poi ho ballato tanto, per oggi va bene così! Di tango in tango, di milonga in milonga, vedremo dove mi porterà questa strada..... February 11 Restyling! A distanza di...boh...3 anni? dalla sua nascita, questo è il primo restyling di questo blog. Tante cose sono successe in questo periodo, molte cose belle e altrettante brutte. Da settembre 2007 in particolare nella mia vita è entrato il tango e questo ha lasciato un segno indelebile. Mi ha causato tante "brutte serate" ma nonostante tutto è ancora presente nella mia vita, oggi più che mai. Si dice che il tango è un "pensiero triste che si balla" ed io per ora di pensieri tristi ne ho proprio tanti. Visto che in queste ultime settimane il tango è stata la mia unica fonte di sollievo (insieme a pochi Amici) ho deciso di dedicargli il restyling del blog. Da oggi cercherò di parlare di più delle mie esperienze legate al tango, sia quelle belle che quelle brutte, lezioni, milonghe, passi imparati e quant'altro. Se siete interessati, rimanete sintonizzati, viceversa vorrà dire che perderò qualche Lettore...ma in fondo questo posto nasce per me, non me ne vogliate! Hasta la milonga! |
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